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Formaggio Bruschino

Formaggio Bruschino

da Casa Pedona

24,0044,90

Formaggio Bruschino

un formaggio ovino, un pecorino reso unico dalla lavorazione e dalla speciale affinatura. Giunto a maturazione è immerso in pura cera d’api grezza di opercolo, e ricoperto. Si forma una crosta di cera dove continua il suo processo di affinamento. Il risultato un sapore tra la dolcezza del miele e le note di mandorle amare.

  • Disponibile
  • mezza forma Peso variabile 700 g
  • e forma intera Peso variabile  1,4 kg

 

 

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Formaggio Bruschino

Assaggiato da

Simona

L’Esploratrice

un prodotto unico, per la sua complessità di profumi, per il suo sapore delicato e raffinato. Chiama molto bene la bollicina di un metodo classico

Casa Pedona  produce un formaggio veramente unico a latte di pecora ma non possiamo chiamarlo pecorino, ha un nome che rispecchia la sua caratteristica davvero unica, ecco come nasce Formaggio Bruschino

Casa Pedona e lo Scoppolato

Ridare vita ad un formaggio di pecora diverso con uno spirito nuovo. È nato cosi Lo Scoppolato diventato piano piano, con sacrificio ed amore, una ricercata realtà apprezzata da giornalisti gastronomici, chef stellati ma soprattutto dai tantissimi appassionati del buon formaggio. Un sogno che è diventato una buonissima realtà! Perché, ricordiamo, mai abbandonare i sogni quando ci svegliamo al mattino. Nel processo il prodotto viene sottoposto ad una stagionatura con una particolare umidità in modo da ottenere un prodotto a giusta stagionatura e da esaltarne il sapore.  Lo Scoppolato è un’esperienza gustativa. Non solo per chi ama il formaggio ma anche per chi desidera scoprirne un sapore intenso.

Formaggio Bruschino

Il mastro casaro nel Bruschino ha realizzato un pecorino estremamente raffinato. E’ un formaggio a latte ovino a pasta elastica che viene affinato in pura cera d’api grezza di opercolo. E’ la cera con la quale le api vanno a sigillare e chiudere le cellette con il miele.Trascorsi circa 20 giorni viene messo in un contenitore con cera d’api fatta riscaldare e liquefatta. Letteralmente viene immerso nella cera.

Si crea una crosta di cera che lo ricopre interamente. In questo modo il formaggio non è a contatto con l’ambiente esterno. Protetto dalla crosta di cera il formaggio continua ad evolversi. Piano piano nell’affinamento si sviluppano piacevoli note di miele .Delicato ed intrigante. Un gusto unico e equilibrato tra la dolcezza della cera unita alle note di mandorle amare che si sprigionano in bocca.

Il Bruschino è ottimo così  al naturale o costituire un ottimo alleato in cucina per  farcire crostoni, panini e pizze.

Gli abbinamenti consigliati: Si accompagna molto bene a vini rosati a vini bianchi profumati e sapidi o a spumanti metodo classico.

E’ il formaggio perfetto per aggiungere una nota di gusto alle focacce o alle pizze. Da provarlo per preparare crostoni caldi.

 

 

 

 

 

 

 

Peso 1,800 kg
Conservazione

Quanto si conserva? Vedi etichetta
Come si conserva? Conservare in luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce e dal calore

Ingredienti

LATTE ovino pastorizzato (origine del LATTE italia), caglio, sale fermenti lattici selezionati, trattato in crosta con cera d'api grezza.

Valori nutrizionale per 100 g

Energia 1543KJ 372 Kcal,
grassi 31g, di cui acidi grassi saturi 22g,
carboidrati 1,2g di cui zuccheri 0,9g
proteine 22g
sale 1,6g

Casa Pedona

Ecco la storia che ha dato l'impulso a Casa Pedona, alla ricoperta dello "scoppolato di Pedona"! A metà 800 Giobatta Pacini, possidente terriero di Lucca, decise di acquistare un grosso gregge di pecore a far pascolare sui terreni alti di Seimiglia affidandolo ad un pastore; Tristano da Pedona. Tristano, di tanto in tanto, si recava a Lucca per portare il formaggio di pecora prodotto, sempre di scarsa qualità. Un fatto inspiegabile.

Dopo una “Scoppolata” reverente (L'immancabile coppola caratterizzava Tristano), confessava al Pacini che quel formaggio non era quello che si aspettava. “Forse è l'erba che mangiano le pecore!” Si giustificava, Ma il segreto c'era.
Tristano acquistava da un vicino contadino del latte di mucca che mischiava con quello di pecora, ricavando così abbastanza latte dagli ovini per farci, per proprio conto, del formaggio pecorino puro, profumato e saporito che andava a nascondere facendo stagionare in una grotta.

Chissà come fu che il Lucchese intuì che dietro a quel formaggio di scarsa qualità c'era un giallo che doveva essere risolto. Mandò a chiamare il pastore che dopo la solita “scoppolata”, ribadì che se il formaggio non era tanto saporito la colpa non era sua. Dopo questa risposta evasiva, una mattina, zitto zitto, Giobatta salì all'ovile di Tristano e lo incontrò mentre usciva da una grotta.
Il pastore, vedendolo, impallidì e salutò il padrone con la solita “scoppolata” ma venne spinto dal Pacini all'interno dell'anfratto nel quale c'era un buon profumo di cacio. In una nicchia, avvolte nella paglia, c'erano decine di forme di formaggio. Giobatta con un coltello scapezzò la forma e ne trasse dall'interno una scaglia: un sapore ineguagliabile!
A quel punto il pastore dovette confessare il malfatto. “Altro che scoppolato di Pedona!” - esclamò furioso il Pacini. E masticando quel pezzo gustoso di formaggio aggiunse: “tu non sei una persona educata che si toglie la coppola davanti al padrone. Sei un furfante. Ma da ora in poi produrrai questo formaggio conservandolo per la stagionatura nella nicchia della grotta. Per me, s'intende.”

Dopo una decina di anni Tristano smise di fare la “scoppolata”. Un infarto lo portò all'altro mondo e con lui smise la produzione di questo formaggio inconfondibile.

Oggi riscoperto da me, Gabriele Ghirlanda, quando la passione riesce a creare prodotti unici!

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