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Braschetta Pesto Cavolo Nero e Scoppolato

Braschetta Pesto Cavolo Nero e Scoppolato

da Casa Pedona

6,90

Braschetta

Pesto di Cavolo Nero e Scoppolato in Olio Evo.

un pesto realizzato con il formaggio scoppolato e il cavolo nero. Un pecorino reso unico dalla lavorazione e dalla speciale affinatura. Qui la dolcezza e il gusto unico dello scoppolato gioca in equilibrio di sapore con le note amare del cavolo nero.  Profumato dal gusto deciso. Perfetto per saltare una pasta corta!

  • Disponibile vaso da 220 g

 

 

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COD: CSPLU01BRS220 Categorie: ,
Braschetta Pesto Cavolo Nero e Scoppolato

Assaggiato da

Simona

L’Esploratrice

il pesto dal gusto intenso , molto piacevole e gustoso il contrasto tra i due ingredienti: dolce e amaro. Basterà saltare la pasta e aggiungere un filo d'olio a crudo.

Casa Pedona  produce un formaggio veramente unico a latte di pecora ma non possiamo chiamarlo pecorino, ha un nome che rispecchia la sua caratteristica davvero unica, ecco come nasce Braschetta Pesto Cavolo Nero e Scoppolato

Lo Scoppolato

Ridare vita ad un formaggio di pecora diverso con uno spirito nuovo. È nato cosi Lo Scoppolato diventato piano piano, con sacrificio ed amore, una ricercata realtà apprezzata da giornalisti gastronomici, chef stellati ma soprattutto dai tantissimi appassionati del buon formaggio. Un sogno che è diventato una buonissima realtà! Perché, ricordiamo, mai abbandonare i sogni quando ci svegliamo al mattino. Nel processo il prodotto viene sottoposto ad una stagionatura con una particolare umidità in modo da ottenere un prodotto a giusta stagionatura e da esaltarne il sapore.  Lo Scoppolato è un’esperienza gustativa. Non solo per chi ama il formaggio ma anche per chi desidera scoprirne un sapore intenso.

Braschetta Pesto Cavolo Nero e Scoppolato

La “Braschetta” a Lucca è il cavolo riccio. Un cavolo nero dalle foglie appuntite e arricciate. In cucina è molto versatile, si utilizza per minestre e zuppe, per preparaci i pesti e stufarlo come contorno.

L’idea della Braschetta nasce dal voler realizzare una piccola linea di condimenti per gustare lo Scoppolato in una veste nuova. Seguendo sempre la filosofia del prodotto buono e genuino abbiamo realizzato un pesto di cavolo nero, Scoppolato e olio extravergine di oliva.

Il gioco dei contrasti qui è molto presente: l’amaro del cavolo nero gioca un bel ruolo in equilibrio con la dolcezza di questo formaggio veramente unico. Per prima cosa ci viene in mente di utilizzarlo per condire la pasta. Perfetto per preparare crostini o bruschette per servire un antipasto o un tagliere. Un’idea per un crostone? pane grigliato caldo con braschetta e lardo! una delizia.

Abbinamenti: Provatelo in abbinamento con un Chianti Classico

 

 

 

 

 

 

 

 

Peso 1,800 kg
Conservazione

Quanto si conserva? Vedi etichetta
Come si conserva? Conservare in luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce e dal calore

Ingredienti

cavolo nero 38%, NOCI 20%, formaggio pecorino Scoppolato di Pedona 20%, ( LATTE ovino pastorizzato, sale, caglio, fermenti lattici), olio evo 7%, olio di semi /%, Grana Padano dop 6%, ( LATTE, sale, caglio, lisozima da UOVO), sale 2%, Origine materie prime: Italia. Può contenere tracce di SEDANO. SENZA GLUTINE

Valori nutrizionale per 100 g

Energia 125Kj, 30 Kcal
grassi 2,5g di cui acidi grassi saturi 0,6g
Carboidrati 8,75g di cui zuccheri 0,5g
Proteine 4,28g
Sale 0,5g.

Casa Pedona

Ecco la storia che ha dato l'impulso a Casa Pedona, alla ricoperta dello "scoppolato di Pedona"! A metà 800 Giobatta Pacini, possidente terriero di Lucca, decise di acquistare un grosso gregge di pecore a far pascolare sui terreni alti di Seimiglia affidandolo ad un pastore; Tristano da Pedona. Tristano, di tanto in tanto, si recava a Lucca per portare il formaggio di pecora prodotto, sempre di scarsa qualità. Un fatto inspiegabile.

Dopo una “Scoppolata” reverente (L'immancabile coppola caratterizzava Tristano), confessava al Pacini che quel formaggio non era quello che si aspettava. “Forse è l'erba che mangiano le pecore!” Si giustificava, Ma il segreto c'era.
Tristano acquistava da un vicino contadino del latte di mucca che mischiava con quello di pecora, ricavando così abbastanza latte dagli ovini per farci, per proprio conto, del formaggio pecorino puro, profumato e saporito che andava a nascondere facendo stagionare in una grotta.

Chissà come fu che il Lucchese intuì che dietro a quel formaggio di scarsa qualità c'era un giallo che doveva essere risolto. Mandò a chiamare il pastore che dopo la solita “scoppolata”, ribadì che se il formaggio non era tanto saporito la colpa non era sua. Dopo questa risposta evasiva, una mattina, zitto zitto, Giobatta salì all'ovile di Tristano e lo incontrò mentre usciva da una grotta.
Il pastore, vedendolo, impallidì e salutò il padrone con la solita “scoppolata” ma venne spinto dal Pacini all'interno dell'anfratto nel quale c'era un buon profumo di cacio. In una nicchia, avvolte nella paglia, c'erano decine di forme di formaggio. Giobatta con un coltello scapezzò la forma e ne trasse dall'interno una scaglia: un sapore ineguagliabile!
A quel punto il pastore dovette confessare il malfatto. “Altro che scoppolato di Pedona!” - esclamò furioso il Pacini. E masticando quel pezzo gustoso di formaggio aggiunse: “tu non sei una persona educata che si toglie la coppola davanti al padrone. Sei un furfante. Ma da ora in poi produrrai questo formaggio conservandolo per la stagionatura nella nicchia della grotta. Per me, s'intende.”

Dopo una decina di anni Tristano smise di fare la “scoppolata”. Un infarto lo portò all'altro mondo e con lui smise la produzione di questo formaggio inconfondibile.

Oggi riscoperto da me, Gabriele Ghirlanda, quando la passione riesce a creare prodotti unici!

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