Sciroppo di rose BIO

Sciroppo di rose BIO

da Rosa di Magliano

11,0017,00

Sciroppo di petali di rose fresche coltivate con metodo biologico, con zucchero di canna e succo di limone biologici

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Tunia

La Curiosa

Raffinato e fresco, poche gocce di questo sciroppo in un bicchiere di prosecco ne ingentiliscono l'aroma e trasportano la mente direttamente alla primavera e ai suoi profumi. Provatelo anche su una coppa di gelato alla crema o di yogurt naturale, su una ricotta fresca, in una tisana alla malva sorbita davanti al camino e portate un po' di sole di maggio dentro di voi.
COD: N/A Categorie: ,

Sciroppo prodotto da oltre 15 anni con petali di rose di Magliano, nome familiarmente creato da Isabella Devetta, titolare dell’azienda agricola che porta il suo nome, prima di conoscerne l’esatta identificazione. È un’antica varietà di rose ritrovata oltre 15 anni fa da lei e dai suoi familiari in una vecchia casa chiantigiana; in Toscana non è molto diffusa, tranne nel Chianti fiorentino che nel Senese, dove è conosciuta come “rosa degli orti”, poiché si piantava come bordura intorno all’orto. La sua caratteristica peculiare è di avere un fortissimo profumo tipico di rosa, che non può essere paragonato a nessun altro profumo, diverso da quello agrumato delle rose tea e da quello piacevolmente passito della rosa bulgara. Questa varietà, unita alla sapiente lavorazione di Isabella, conferisce a questo sciroppo una freschezza e un aroma unici. Gli ingredienti utilizzati sono solamente rose, zucchero di canna e succo di limone, tutti di produzione biologica.

Formato

100 ml, 200 ml

Reperibilità

Tempo di preparazione

Ingredienti in etichetta

Petali di rose*, zucchero di canna*, acqua, succo di limone* (*da agricoltura biologica)

Note

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Tempo di conservazione

Il prodotto integro si conserva fino al 31 dicembre di due anni dopo l’anno di produzione

Modalità di conservazione

Il prodotto non necessita di refrigerazione, ma è necessario conservarlo al riparo dalla luce

Note di conservazione

La temperatura ideale di conservazione è tra i 5 e i 15 °C; se conservato a temperature superiori non subisce alterazioni nocive alla salute, ma il colore e il profumo vedono accelerare la loro naturale decadenza verso un colore più aranciato e un profumo meno fresco, prende note di frutta cotta

Abbinamenti consigliati

Gelati e dolci al cucchiaio alla crema e alla vaniglia, sorbetto al limone, prosecco e champagne, macedonie di frutta, crêpe

Certificazione BIO

Controllato e certificato da QCertificazioni S.r.l. a socio unico
Organismo di controllo autorizzato dal MiPAAF IT-BIO-014
Operatore controllato n. 7339

Regione

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Rosa di Magliano

L'azienda da quasi quindici anni coltiva rose per produrre sciroppi e conserve di petali, con un roseto di circa 400 piante di “Rosa di Magliano”. Ci sono anche olivi, qualche albero da frutta, in particolare mele cotogne e diversi roveti spontanei da cui raccolgono una piccola produzione di more. La casa e il terreno sono nelle colline del Chianti, a Tavarnelle Val di Pesa, nella piccola frazione di Magliano, con un bel panorama sulla vallata dell'Agliena e la collina di Petrognano, l'antica città di Semifonte distrutta dai Fiorentini nel Medio Evo. La maggior parte della coltivazione è costituita da quella che in azienda hanno battezzato “Rosa di Magliano”. Negli anni sono state messe alla prova anche altre varietà come “Charles de Mills”, “De la Maître École, Rosa gallica “Officinalis” , ma non sono riuscite a superare l'intensità e la freschezza del profumo della “Rosa di Magliano”, anche se apportano interessanti intensità al colore dello sciroppo e della conserva.
Lo ammetto: in tema di rose sono molto di parte. Il profumo delle rose mi ha sempre inebriato e scaldato il cuore, fin da piccola, quando lo sentivo sulle guance di mia madre (che si struccava con l'acqua di rose). Essendo appassionata di questo fiore da anni, il mio naso è diventato molto sensibile, e ormai difficilmente tollero i profumi alla rosa artificiali. Mi è bastato quindi avvicinarmi allo sciroppo di Isabella per capire che mi trovavo davanti a un profumo non solo avvolgente, ma VERO. Un profumo che deriva da anni di sperimentazioni, da una coltivazione attenta e rispettosa dell’ambiente, dalla cura amorevole nella preparazione dei petali (la “spetalatura” è un’operazione difficile e certosina). La passione di Isabella, che è nel suo DNA di genovese, si trasforma tutta in sciroppi e conserve di rose dal profumo inconfondibile.

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