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CiokkoBacco Maxi Tavoletta di cioccolato bianco con pistacchio 400 gr

CiokkoBacco Maxi Tavoletta di cioccolato bianco con pistacchio 400 gr

da Bacco

15,00

Cioccolato bianco al Pistacchio

Il cioccolato bianco incontra il Pistacchio

Formato maxi  per godere appieno del profumo e dell’intensità del Pistacchio.

Tavoletta da 400 g

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Quantità

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COD: BCCCT01373 Categoria: Etichetta:

Assaggiato da

Gianluca

L’Alchimista

Profumo e intensità del pistacchio unito alla delicatezza del prodotto. Maxi formato

Il profumo e l’intensità del sapore del pistacchio rendono questa tavoletta al cioccolato un’esperienza unica.

Peso 0.7 kg
Formato

Tavoletta da 400 g

Reperibilità

Tempo di preparazione

Ingredienti

Zucchero, burro di cacao, LATTE intero in polvere, pasta di PISTACCHIO 10%(PISTACCHI, coloranti: clorofilla, curcumina) siero del LATTE in polvere, emulsionante: lecitina di SOIA, aromi (estratto di vaniglia)

Allergeni

Latte, pistacchi, soia

Avvertenze

Può contenere tracce di altra frutta in guscio (mandorle e nocciole), farine con glutine e uova

Valori nutrizionali medi per 100 g

Energia 2398 kJ/576 kcal
Grassi 38 g
di cui acidi grassi saturi 21 g
Carboidrati 49 g
di cui zuccheri 48 g
Fibre 1 g
Proteine 8,9 g
Sale 0,0 g

Tempo di conservazione

15 mesi dalla data di produzione

Modalità di conservazione

Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore

Certificazioni

, ,

Regione

Bacco

Nel mio ultimo viaggio in Sicilia sono passato a trovare il mio amico Giuseppe a Bronte, città molto famosa per i suoi pistacchi. Siamo alle falde dell'Etna, sul versante sud occidentale e Giuseppe mi ha portato alla pistacchiera di famiglia. In questa collina di terra lavica tra gli alberelli di pistacchio mi ha raccontato con passione la storia e la produzione di questi preziosi frutti: «nella Genesi Giacobbe porta in dono dei pistacchi al faraone, anche la regina di Saba aveva una piantagione riservata a lei e ai suoi cortigiani. Nabocodonosor II li faceva coltivare nei giardini pensili di Babilonia per sua moglie Amytis. Poi greci, i romani... gli arabi che diffondono la coltivazione in Sicilia, ed ancora oggi noi chiamamo frastuca il pistacchio dal loro termine fustuq » Il Pistacchio di Bronte: orgoglio e tradizione, un prodotto unico per dolcezza e brillantezza di colore, raccolto a mano solo ogni due anni, alla base della pasticceria siciliana e vanto di questa meravigliosa terra. Poi Giuseppe mi ha portato alla Bacco , la ditta artigiana del sig. Claudio Luca per la quale lavora e che trasforma i migliori pistacchi di Bronte in stupendi dolci, creme e pesti. E lì mi si è aperto un mondo di prodotti eccezionali…

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