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Pesto di Mandorla

Pesto di Mandorla

da Bacco

3,005,50

Pesto di Mandorla

Condimento alla mandorla di Sicilia con il 65% di mandorle in olio extravergine d’oliva con il  

sapori di Sicilia!

Vasetto da 190 g e da 90 g

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Quantità

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Assaggiato da

Gianluca

L’Alchimista

preparato con sole mandorle e olio siciliano, caratterizzato da un gusto nello stesso tempo equilibrato e deciso di mandorla, un prezioso alleato in cucina per i tuoi primi piatti

La qualità di Bacco azienda artigianale alle pendici dell’Etna, qui ogni giorno si lavorano preziosi e selezionatissimi ingredienti nelle mani esperte di maestri artigiani che con passione realizzano delizie dolci e salate, qui nasce il Pesto di Mandorla

Il Pesto di Mandorla come il Pesto di Nocciola sono frutto di un’elaborazione del pesto alla brontese, preparati con nocciole e mandorle siciliane. Il primo costituisce la base per il “pesto alla trapanese” tipica ricetta siciliana inserita tra i “prodotti agroalimentari tradizionali siciliani” riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Entrambi i pesti sono ottimi per essere utilizzati come condimento per i primi (basterà aggiungere solo una base di olio, aglio e pomodorini saltati in padella), le bruschette e i preparati a base di carne.

 

 

Formato

Vasetto da 190 g, Vasetto da 90 g

Reperibilità

Tempo di preparazione

Ingredienti

MANDORLA 65%, olio extra vergine di oliva, sale , pepe nero

Allergeni

MANDORLE, può contenere tracce di farine con glutine, uova, latte e soia e tracce di altra frutta in guscio (nocciole, pistacchi)

Avvertenze

Può contenere tracce di altra frutta in guscio (mandorle e nocciole), farine con glutine, latte, soia e uova

Valori nutrizionali medi per 100 g

Energia 2982 kJ/724 kcal
Grassi 71 g
di cui acidi grassi saturi 8,0 g
Carboidrati 3,0 g
di cui zuccheri 2,4 g
Fibre 8,3 g
Proteine 14 g
Sale 0,22 g

Modalità di conservazione

Conservare in luogo fresco e asciutto; una volta aperto, conservare in frigo e consumare entro una settimana

Certificazioni

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Regione

Bacco

Nel mio ultimo viaggio in Sicilia sono passato a trovare il mio amico Giuseppe a Bronte, città molto famosa per i suoi pistacchi. Siamo alle falde dell'Etna, sul versante sud occidentale e Giuseppe mi ha portato alla pistacchiera di famiglia. In questa collina di terra lavica tra gli alberelli di pistacchio mi ha raccontato con passione la storia e la produzione di questi preziosi frutti: «nella Genesi Giacobbe porta in dono dei pistacchi al faraone, anche la regina di Saba aveva una piantagione riservata a lei e ai suoi cortigiani. Nabocodonosor II li faceva coltivare nei giardini pensili di Babilonia per sua moglie Amytis. Poi greci, i romani... gli arabi che diffondono la coltivazione in Sicilia, ed ancora oggi noi chiamamo frastuca il pistacchio dal loro termine fustuq » Il Pistacchio di Bronte: orgoglio e tradizione, un prodotto unico per dolcezza e brillantezza di colore, raccolto a mano solo ogni due anni, alla base della pasticceria siciliana e vanto di questa meravigliosa terra. Poi Giuseppe mi ha portato alla Bacco , la ditta artigiana del sig. Claudio Luca per la quale lavora e che trasforma i migliori pistacchi di Bronte in stupendi dolci, creme e pesti. E lì mi si è aperto un mondo di prodotti eccezionali…

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