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Testarolo ai Porcini

Testarolo ai Porcini

da Lunigiana Tartufo

7,00

Testarolo ai Funghi Porcini

Primo piatto della tradizione, realizzato artigianalmente con sola acqua e farina di alta qualità e  funghi Porcini DOP  , immergilo due minuti in acqua bollente e condiscilo con un buon burro! Un primo piatto unico, morbido e con il gusto caratteristico del porcino.

Disponibile sottovuoto da 380

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Quantità

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Recensito da

Delio

L’appassionato

i testaroli sono prodotti artigianalmente, in dischi di 40/50 cm di diametro e 3/5 mm di altezza e venduti freschi e sottovuoto, per utilizzarli basta tagliarli in losanghe di 4/5 mm di lunghezza e rinvenuti per un paio di minuti in acqua bollente salata (spengendo l'acqua) e condirli con una noce di burro
  • Lunigiana Tartufo nell’alta Toscana  lavora i tartufi che Simone appassionato ed  esperto di tartufi lui stesso ricerca nei boschi della Lunigiana insieme ai funghi porcini entrambi risorse eccezionali del territorio incontaminato dell’Appennino Tosco-romagnolo,  fedele alle tradizioni alle proprie radici è riuscito a creare un prodotto unico una vera eccellenza che ha unito la cucina della Lunigiana al pregiato tartufo e ai funghi dell’Appenino: ecco come nasce il Testarolo ai Porcini
  • I testaroli sono un formato di pasta di grano tenero molto antico (alcune fonti ne indicano l’uso in epoca romana) il cui utilizzo è stato sviluppato nell’area della Lunigiana e dell’estremo levante ligure. Caratteristica di questa pasta è il processo di cottura che dà il nome stesso al prodotto. Infatti l’impasto di farina O, sale e acqua alla giusta densità, veniva cotto per pochi minuti (senza essere girato) in particolari pentole di ghisa o terracotta chiamate “testi“, composte da un coperchio detto Soprano e da una base chiamata Sottano, entrambi preriscaldati prima dell’uso su fuoco di legno di faggio.  I testi si prestavano per la cottura di cibi diversi: carni, verdure, torte, e proprio per la loro versatilità e funzionalità erano molto utilizzati dalla popolazione povera della Lunigiana, contadini e pastori, spesso costretti per lavoro a spostamenti sul territorio.
  • Ricetta per i testaroli: Tagliate a quadretti il testarolo (di circa 5 cm), immergerli in una pentola di acqua bollente e sale a fuoco spento (fare bollire l’acqua, quando la stessa bolle, spegnere il fuoco) per circa 2 minuti. Scolare con mestolo forato e condire con una noce di burro.
  • Acquista online il Testarolo ai Porcini una squisita bontà pronta in due minuti!

 

Regione

Reperibilità

Tempo di preparazione

Ingredienti

Acqua
Farina tipo O
Sale
Funghi porcini DOP
Aromi

Formato

Sacchetto da 50 g

Valori nutrizionali

K cal. 225
Grassi 0,9 gr
di cui Acidi grassi saturi 0,9 gr
Carboidrati 44 gr
di cui Zuccheri 1,2 gr
Proteine 6,9 gr
Fibre 3 gr
Sale 0,7 gr

Modalità di conservazione

CONSERVARE IN LUOGO FRESCO E ASCIUTTO AL RIPARO DA FONTI DI LUCE E CALORE

tartufo della Lunigiana

La Lunigiana è una terra incontaminata dell'Alta Toscana, nell'Appennino Tosco-Emiliano qui il tartufo è una vera eccellenza, un prodotto di alta qualità grazie ad un microclima unico e particolare e un territorio ricco di torrenti di acqua sorgiva, incontaminato. L'azienda agricola Lunigiana Tartufo nasce sull'impulso di Simone Mori , esperto di tartufi e GAE (Guida Ambientale Escursionista) molto legato al suo territorio e alle sue tradizioni, Simone, ogni giorno percorre più di trenta kilometri insieme ai suoi fedeli cani alla ricerca dei pregiati tartufi. Una volta trovati i tartufi nei boschi della Lunigiana, li lavora creando una linea di confetture, condimenti e altre prelibatezze a base di tartufo con una prerogativa quella di usare principalmente materie prime coltivate in azienda in modo da offrire una filiera diretta a km zero. In cucina numerose sono le ricette con il tartufo , il pregiato fungo si presta ad essere impiegato in svariate ricette, dalle uova al tartufo , al riso e alle carni e con numerosi primi piatti come i classici tagliolini la tartufo, in Lunigiana trova un'ottima interpretazione con uno dei prodotti principe della tradizione della cucina lunigianese: il testatolo al tartufo. I testaroli sono un formato di pasta di grano tenero molto antico (alcune fonti ne indicano l'uso in epoca romana) il cui utilizzo è stato sviluppato nell'area della Lunigiana e dell'estremo levante ligure. caratteristica di questa pasta è il processo di cottura che dà il nome stesso al prodotto. Infatti l'impasto di farina O, sale e acqua alla giusta densità, veniva cotto per pochi minuti (senza essere girato) in particolari pentole di ghisa o terracotta chiamate “ testi ” da qui prendono il nome.

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