“Terre di Bracciatica” Rosso toscano I.G.T.

“Terre di Bracciatica” Rosso toscano I.G.T.

da Podere dell'Anselmo

14,00

Vino rosso toscano I.G.T
Annata 2016
Bottiglia da 750 ml

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Quantità

Assaggiato da

Simona

L’Esploratrice

COD: PDRFI02BRCRS01 Categorie: ,

Vino rosso ottenuto da uve coltivate sulle colline toscane a 14 km da Montespertoli e a 12 km da San Casciano in Val di Pesa, zona conosciuta come “Le strisce di Bracciatica”, da cui il nome di questo vino toscano I.G.T.

Suolo: terreno di conglomerati e sedimazione marina argillo-calcarei
Altimetria ed esposizione: media collina versante sud-est
Allevamento: cordone speronato
Vitigni: 85% Sangiovese, più complementari (principalmente Cabernet Sauvignon)
Vinificazione: in rosso tradizionale in acciaio inox, macerazione di circa 15 giorni secondo le esigenze dei diversi vitigni con temperatura controllata
Invecchiamento: 5 mesi in acciaio e 8 mesi in barrique di rovere francese media tostatura, di primo e secondo passaggio
Gradazione alcolica: 14% vol

Reperibilità

Tempo di preparazione

Profilo organolettico

Vista: rosso rubino intenso
Olfatto: fruttato di frutta rossa matura come ciliegia e prugna, accompagnato a sentori speziati tipici del legno
Gusto: rotondo, piacevole, equilibrato con retrogusto caldo e dolce

Abbinamenti consigliati

Carni rosse in umido, salumi, zuppe di legumi e formaggi di media stagionatura

Certificazioni

Riconoscimenti

I Vini d'Italia Espresso 2012: 15/20,
I Vini di Veronelli 2015: 92/100,
Luca Maroni 2013: 90/99,
DWWA: bronze,
Vini d'Italia Gambero Rosso 2017: 2 bicchieri,
I vini di Veronelli 2017: 87/100

Regione

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Podere dell'Anselmo

La storia si ripete! Si potrebbe iniziare così a raccontare il Podere dell'Anselmo in onore di Fabrizio che perpetua con passione l'arte di fare il vino. La famiglia Forconi ha infatti un'antica vocazione per la viticoltura che risale forse agli inizi dell'Ottocento, come mezzadri della famiglia Antinori. Fabrizio non solo è fiero di portare avanti la tradizione ma addirittura si potrebbe dire che la passione è tale che ne scandisce i ritmi personali, quando può parlare dei suoi vini, farli degustare o raccontare dei suoi metodi di coltivazione "senza la chimica" per preservare la complessità microbiologica o combattendo i parassiti con la "confusione sessuale", non si risparmia, anzi è sempre felice di poter accogliere i visitatori e trasmettere i valori che troveranno nel calice.

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