Spakkimi ri frastuca

Spakkimi ri frastuca

da Bacco

5,00

Dolci croccantini al pistacchio

Confezione da 100 g

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Quantità

Recensito da

Gianluca

L’Alchimista

Spakkimi è un croccante dolce di pistacchio molto saporito. Ricorda il torrone, di cui è una rivisitazione, ma è più leggero e molto friabile. Da solo è uno snack sfizioso e goloso, ma provatelo anche tagliato a triangoli per accompagnare gelati o mousse.
COD: BCCCT01512 Categorie: ,

Snack alla siciliana che affonda le radici nella tradizione del torrone rielaborata nei laboratori di Bacco alleggerendone la preparazione. Il risultato è un croccante dolce a sfoglie leggere e friabili dal sapore intenso, ideale da sgranocchiare davanti al computer, alla TV o mentre si sta leggendo un libro.

Reperibilità

Tempo di preparazione

Ingredienti

PISTACCHIO 50 %, sciroppo di glucosio, grassi vegetali non idrogenati, LATTE intero in polvere, zucchero, destrosio, emulsionante: lecitina di SOIA

Allergeni

Latte, pistacchio, soia

Avvertenze

Può contenere tracce di altra frutta in guscio (nocciole e mandorle), farine con glutine e uova

Valori nutrizionali medi per 100 g

Energia 2338 kJ/562 kcal
Grassi 38 g
di cui acidi grassi saturi 6,9 g
Carboidrati 43 g
di cui zuccheri 27 g
Fibre 5,3 g
Proteine 9,3 g
Sale 0,0 g

Tempo di conservazione

6 mesi dalla data di produzione

Modalità di conservazione

Conservare in luogo fresco e asciutto

Certificazioni

, ,

Regione

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Bacco

Nel mio ultimo viaggio in Sicilia sono passato a trovare il mio amico Giuseppe a Bronte, città molto famosa per i suoi pistacchi. Siamo alle falde dell'Etna, sul versante sud occidentale e Giuseppe mi ha portato alla pistacchiera di famiglia. In questa collina di terra lavica tra gli alberelli di pistacchio mi ha raccontato con passione la storia e la produzione di questi preziosi frutti: «nella Genesi Giacobbe porta in dono dei pistacchi al faraone, anche la regina di Saba aveva una piantagione riservata a lei e ai suoi cortigiani. Nabocodonosor II li faceva coltivare nei giardini pensili di Babilonia per sua moglie Amytis. Poi greci, i romani... gli arabi che diffondono la coltivazione in Sicilia, ed ancora oggi noi chiamamo frastuca il pistacchio dal loro termine fustuq»

Il Pistacchio di Bronte: orgoglio e tradizione, un prodotto unico per dolcezza e brillantezza di colore, raccolto a mano solo ogni due anni, alla base della pasticceria siciliana e vanto di questa meravigliosa terra.

Poi Giuseppe mi ha portato alla Bacco, la ditta artigiana del sig. Claudio Luca per la quale lavora e che trasforma i migliori pistacchi di Bronte in stupendi dolci, creme e pesti. E lì mi si è aperto un mondo di prodotti eccezionali…

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