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Riviera Ligure di Ponente D.O.C. – Moscatello di Taggia Passito

Riviera Ligure di Ponente D.O.C. – Moscatello di Taggia Passito

da Azienda Agricola Saraù

38,00

Vino passito ottenuto da uve Moscato bianco varietà Moscatello di Taggia in purezza

Annata: 2017

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COD: ZNNIM01MSCPS01 Categorie: ,
Riviera Ligure di Ponente D.O.C. – Moscatello di Taggia Passito

Recensito da

Filippo

L'ambasciatore

Pazienza e infinita passione quotidiane sono le doti del produttore impiegate per produrre questo prezioso nettare. L'accurata selezione manuale non solo dei grappoli ma di ogni singolo acino messo ad appassire in piccole cassette, insieme al sole a al vento caldo del mare ne fanno un vino dalle caratteristiche uniche. Il suo colore ambrato affascina e sembra voler raccontare antiche storie che parlano di corti reali e di banchetti fastosi. I suoi dolci profumi ricordano inequivocabilmente la frutta gialla appassita, l'albicocca in particolare ma anche il dattero e la scorza d'arancio candita. In bocca è caldo, morbido e vellutato, pieno ed armonico. La lunga e piacevole dolcezza e la persistenza aromatica completano il carattere di questo vino così speciale ed unico.

Al fine di ottenere prodotti qualitativamente migliori e con la consapevolezza che un mondo sano è un mondo migliore, dall’anno 2016 i vini dell’Azienda Agricola Saraù hanno ottenuto la certificazione ambientale dall’organismo di Controllo e certificazione ambientale Suolo e Salute.

L’Azienda fa inoltre parte dell’associazione di produttori “Vite e vino. Passione & ragione”, nata dalla volontà di praticare una “viticoltura sostenibile” che coniughi il saper fare tradizionale con i nuovi metodi di coltivazione. Il disciplinare che questi viticoltori si sono dati rientra nelle linee guida dell’organizzazione internazionale di lotta biologica ed integrata e mira a preservare la qualità del vino dall’omologazione imposta da metodi di lavoro e spinte commerciali forzate che hanno come principale obiettivo il profitto. Le parole d’ordine sono sostenibilità, trasparenza e qualità.

La temperatura di servizio consigliata è di 18-20 °C.

 

Formato

Bottiglia da 350 ml

Tempo di preparazione

Profilo organolettico

Colore: dorato intenso con riflessi ambrati
All'olfatto: ampio ventaglio aromatico di frutta disidratata, albicocche mature e frutta secca
Al palato: sontuoso, equilibrato con residuo zuccherino non stucchevole

Abbinamenti consigliati

Estremamente piacevole abbinato alla pasticceria fresca e secca ma ancor più ai formaggi molto stagionati, piccanti ed erborinati in quanto la sua dolcezza riesce a creare la giusta armonia dei sapori emozionando il fortunato assaggiatore; ottimo anche come vino da meditazione a fine pasto

Certificazioni

Certificazione agroalimentare e ambientale

Suolo e Salute S.r.l.
Certificazione N. ITASS-02/18 DTP

Regione

Azienda Agricola Saraù

La mia passione per le piccole produzioni di eccellenza mi ha portato sulle alture che guardano il mar Ligure di ponente in provincia di Imperia, accogliendo con piacere l'invito di Antonio, un appassionato vignaiolo che cura con amore il suo piccolo vigneto, anche se sarebbe meglio definirlo un "delizioso giardino". Camminando tra i filari ho ascoltato i suoi racconti, preziose testimonianze di un modo di fare viticoltura che pochi conoscono. Tutto l'impegno parte dal massimo rispetto del suolo e del lavoro prezioso di Madre Natura, dell'uomo, della vite e dei suoi figli, i tralci! Antonio è un vero e proprio "custode" della coltivazione e della vinificazione in purezza di un vitigno estremamente raro, molto conosciuto e apprezzato alle corti dei re e dei papi: il Moscatello di Taggia, Riviera di Ponente Ligure DOC È un vitigno a bacca bianca appartenente alla famiglia Moscato Bianco le cui origini riconosciuto al Medioevo. Rischiò l'estinzione a causa di un parassita della vite, la fillossera, che una fine Ottocento tumulto in Europa provocando la quasi totale distruzione dei vigneti. fortunatamente un piccolo gruppo di viticoltori riuscì a salvare alcuni ceppi che reimpiantati hanno permesso la sopravvivenza di questo vitigno ai giorni nostri. Antonio è riuscito ad elevarlo all'eccellenza! La meticolosa cura dedicata al vigneto, l'attenzione alla selezione dei migliori grappoli accarezzati uno ad uno, la sapienza nella vinificazione che avviene nella piccola cantina ci offrono tre diverse interpretazioni di questo netto prezioso: il fragrante Bianco Secco, il complesso Bianco Secco affinato in barrique di rovere francese e il suadente passito. Queste tre perle rare, prodotte in quantità estremamente limitata, sono molto ricercate dai veri intenditori, che in un calice di questo prezioso nettare ritrovano la vera espressione di un terroir e di un modo di fare viticoltura davvero unici

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