Ricciante – Vino spumante Brut di qualità rosato

Ricciante – Vino spumante Brut di qualità rosato

da La Biòca

13,0027,00

Vino spumante Brut di qualità rosato Metodo Martinotti
Disponibili bottiglia da 750 ml e Magnum da 1,5 l

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Recensito da

Filippo

L'ambasciatore

Intrigante spumante Brut dal colore rosa che vira al ramato, dove al primo naso emerge il suo leggero profumo di crosta di pane seguito da fragranti fiori freschi e piccoli frutti di bosco a bacca rossa. In bocca la bollicina è avvolgente, fitta e setosa. La struttura è buona così come la piacevolissima persistenza finale. Vino di grande versatilità negli abbinamenti che esalta l'aperitivo e gli antipasti a base di pesce affumicato, così come il fritto di calamari e gamberi o perfino le carni rosse scottate alla griglia. Calice consigliato: flute o tulipano stretto.

Vitigno: uve tipiche del territorio.
Raccolta: manuale in cassette.
Vinificazione: pigiatura e pressatura senza macerazione. Fermentazione in vasche d’acciaio termocontrollate a basse temperature per circa 20 giorni; dopo la sfecciatura il vino fa un breve affinamento su feccia fine per un mese ed a dicembre si avvia la seconda fermentazione in autoclave (metodo Charmat).
Affinamento: “sur lies” per 6 mesi in autoclave.
Produzione: da 8 000 a 10 000 bottiglie circa all’anno, compresi magnum.
Questo vino prende il nome dal riccio, l’animaletto simbolo della cantina La Biòca perché rotondo e duro, proprio come una «biὸca».
Riccio + spumante = Ricciante.

Reperibilità

Tempo di preparazione

Profilo organolettico

Colore: rosato
Odore: fruttato e delicato
Sapore: morbido, leggero, cremoso, vivace

Abbinamenti consigliati

Ideale come aperitivo, si abbina perfettamente anche a piatti freddi e piatti di pesce

Consigli di degustazione

Servire a 10-12 °C

Regione

La Biòca

Immaginate le dolci colline delle Langhe, un susseguirsi di vigneti a perdita d'occhio interrotti qua e là dai piccoli borghi, custodi dei preziosi e ordinati filari dai colori che mutano in ogni stagione. Immaginate i preziosi grappoli, frutto della Terra e del lavoro di tante persone che credono fino in fondo, nonostante tutte le avversità, che si possano produrre vini autentici, capaci di suscitare nel fortunato assaggiatore altrettante autentiche emozioni!
Le Langhe sono terre ricche e fortunate dove per tante cantine la viticoltura è una ragione di vita. Tra di esse, qualche anno fa, ne ho scoperta una, giovane e vivace, si chiama "La Biòca" che in dialetto piemontese significa "testardo", un pò come gli anziani contadini che, forti della loro esperienza e volontà, non si piegano alle avversità della vita e vanno avanti sempre per la loro strada! Il suo logo è un simpatico riccio, come quelli che si trovano spesso nelle loro vigne! La cantina che produce circa 50 000 bottiglie all'anno e con basse rese per ettaro, si trova in Piemonte, a Serralunga d'Alba nella località Fontanafredda, tra Barolo e Novello. Una piccola realtà agricola ma con un grande patrimonio che deriva dai suoi dieci ettari di vigneti, in gran parte di proprietà, che si trovano nelle più importanti zone di produzione dei grandi vini di questa regione, compresa una piccola vigna nel Roero per la produzione del Roero Arneis DOCG. Grande la passione di chi ci lavora, nelle vigne e in cantina, perseguendo ogni giorno l'obiettivo, direi ormai raggiunto, di offrire una gamma di vini di alta qualità che spazia dai classici come il Nebbiolo D'Alba, la Barbera D'Alba e il Dolcetto, fino ai più pregiati Barolo e Barbaresco e relativi Cru a produzione limitata, ma anche con alcuni vini prodotti da vitigni autoctoni e rari come il "Rossese Bianco" o metodi di vinificazione particolari, come quello utilizzato per la produzione della loro intrigante "Favorosa", vitigno Vermentino vinificato parzialmente con il metodo "orange", che significa macerazione e fermentazione sulle bucce e successivo affinamento in botti di rovere americano. Oppure il Nebbiolo affinato in anfora di terracotta o il loro intrigante spumante rosè prodotto con il metodo Martinotti da uve Freisa, Barbera e anche una parte del raro Pelaverga.
Tutti i vini sono prodotti dalle migliori uve coltivate nelle vigne di Monforte D'Alba, Cru "Bussìa", (zona del Barolo DOCG), San Sebastiano di Monforte D'Alba, "Castagni" Cru di La Morra (zona del Barolo DOCG), "Croera" (La Morra), Cru "Ravera" di Novello per il Barolo DOCG, Barbaresco Cru "Ronchi" e "Secondine" per il Barbaresco DOCG e Montà D'Alba per il Roero Arneis DOCG.
Per la Biòca coltivare la vite con il più basso impatto ambientale è stata da sempre una priorità, nel pieno rispetto della tradizione e senza utilizzo di prodotti di sintesi. Una delle cose che mi ha piacevolmente stupito è vedere l'attenzione e la grande cura durante la vendemmia. Che sia Nebbiolo da Barolo o Dolcetto, tutti i grappoli vengono attentamente selezionati in vigna e riposti in piccole cassette che immediatamente raggiungono la cantina, dove vengono ulteriormente selezionati a mano da quattro persone prima della pigiatura! Credo che siano davvero poche le cantine che adottano questo metodo. Seguono le varie fasi della vinificazione e affinamento coadiuvate dal loro bravissimo enologo. Il risultato è quello di trovarsi dinanzi a vini "puliti" fin da subito, sia al naso che al gusto, dove la tipicità è perfettamente armonizzata con le varie sfumature ed espressioni dei vari terroir. La Biòca è anche B&B e sala degustazione nella quale ho assaggiato tutti i vini per voi!

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