Pesto alla brontese 80%

Pesto alla brontese 80%

da Bacco

5,00

Condimento al pistacchio in olio extravergine d’oliva con l’80% di pistacchi

Vasetto da 90 g

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Quantità

Recensito da

Gianluca

L’Alchimista

È un pesto di altissima qualità fatto per l'80% con i migliori pistacchi di Bronte ed olio di oliva Nocellera dell'Etna. Lo consiglio per condire degli gnocchi di patate con scaglie di pecorino siciliano Sifor. Non dimenticate di allungarlo con un po' di acqua di cottura degli gnocchi ed un filo di olio evo.
COD: BCCCT01322 Categorie: , ,

Pistacchio all’80% e olio extravergine d’oliva siciliano.

Il pesto alla brontese della linea Elite di Bacco è prodotto con i migliori frutti delle terre laviche e scure dell’Etna: pistacchi di Bronte e olio extravergine d’oliva Nocellera dell’Etna.

Per soddisfare anche i palati più esigenti.

Formato

Vasetto da 90 g

Reperibilità

Tempo di preparazione

Ingredienti

PISTACCHIO 80%, olio extravergine d'oliva, sale, pepe

Allergeni

Pistacchi

Avvertenze

Può contenere tracce di altra frutta in guscio (mandorle e nocciole), farine con glutine, latte, soia e uova

Valori nutrizionali medi per 100 g

Energia 2976 kJ/722 kcal
Grassi 71 g
di cui acidi grassi saturi 7,5 g
Carboidrati 5,3 g
di cui zuccheri 2,9 g
Fibre 6,9 g
Proteine 12 g
Sale 0,2 g

Tempo di conservazione

18 mesi dalla data di produzione

Modalità di conservazione

Conservare in luogo fresco e asciutto; una volta aperto, conservare in frigo e consumare entro una settimana

Certificazioni

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Riconoscimenti

Marchio "Approvato dalla F.I.C." (Federazione Italiana Cuochi"
"Merano Culinaria Selection" 2015 e 2016

Regione

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Bacco

Nel mio ultimo viaggio in Sicilia sono passato a trovare il mio amico Giuseppe a Bronte, città molto famosa per i suoi pistacchi. Siamo alle falde dell'Etna, sul versante sud occidentale e Giuseppe mi ha portato alla pistacchiera di famiglia. In questa collina di terra lavica tra gli alberelli di pistacchio mi ha raccontato con passione la storia e la produzione di questi preziosi frutti: «nella Genesi Giacobbe porta in dono dei pistacchi al faraone, anche la regina di Saba aveva una piantagione riservata a lei e ai suoi cortigiani. Nabocodonosor II li faceva coltivare nei giardini pensili di Babilonia per sua moglie Amytis. Poi greci, i romani... gli arabi che diffondono la coltivazione in Sicilia, ed ancora oggi noi chiamamo frastuca il pistacchio dal loro termine fustuq»

Il Pistacchio di Bronte: orgoglio e tradizione, un prodotto unico per dolcezza e brillantezza di colore, raccolto a mano solo ogni due anni, alla base della pasticceria siciliana e vanto di questa meravigliosa terra.

Poi Giuseppe mi ha portato alla Bacco, la ditta artigiana del sig. Claudio Luca per la quale lavora e che trasforma i migliori pistacchi di Bronte in stupendi dolci, creme e pesti. E lì mi si è aperto un mondo di prodotti eccezionali…

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