PanBacco Classico

PanBacco Classico

da Bacco

17,50

Dolce natalizio con uvetta e pistacchi
Confezione da 750 g

Scopri come funziona foodaloo.it
Quantità
COD: BCCCT01414 Categorie: ,

Assaggiato da

Gianluca

L’Alchimista

La qualità di Bacco incontra la ricetta del dolce natalizio per eccellenza e l’arricchisce con il sapore e l’aroma inconfondibili del pistacchio. È così che nasce il PanBacco Classico, la versione siciliana del panettone milanese.

Formato

Confezione da 750 g

Reperibilità

Tempo di preparazione

Ingredienti

Farina di GRANO tenero tipo “0”, BURRO, uva sultanina 9%, pistacchio 9%, zucchero, tuorlo d’UOVO, emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi, lievito madre in polvere, LATTE magro in polvere, sale, destrosio, siero di LATTE in polvere, lievito, aromi.

Allergeni

Burro, grano, latte, uovo

Avvertenze

Può contenere tracce di altra frutta in guscio (mandorle e nocciole) e soia

Valori nutrizionali medi per 100 g

Energia 1593 kJ/381 kcal
Grassi 19 g
di cui acidi grassi saturi 8,4 g
Carboidrati 43 g
di cui zuccheri 17 g
Fibre 2,4 g
Proteine 8,2 g
Sale 0,02 g

Tempo di conservazione

4 mesi dalla data di produzione

Modalità di conservazione

Conservare in luogo fresco e asciutto

Certificazioni

, ,

Regione

Recensioni dei clienti
0
Valutazioni 0
5 Stella
0%
4 Stella
0%
3 Stella
0%
2 Stella
0%
1 Stella
0%
Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Scrivi una recensione del cliente

Puoi essere il primo a commentare “PanBacco Classico”

Bacco

Nel mio ultimo viaggio in Sicilia sono passato a trovare il mio amico Giuseppe a Bronte, città molto famosa per i suoi pistacchi. Siamo alle falde dell'Etna, sul versante sud occidentale e Giuseppe mi ha portato alla pistacchiera di famiglia. In questa collina di terra lavica tra gli alberelli di pistacchio mi ha raccontato con passione la storia e la produzione di questi preziosi frutti: «nella Genesi Giacobbe porta in dono dei pistacchi al faraone, anche la regina di Saba aveva una piantagione riservata a lei e ai suoi cortigiani. Nabocodonosor II li faceva coltivare nei giardini pensili di Babilonia per sua moglie Amytis. Poi greci, i romani... gli arabi che diffondono la coltivazione in Sicilia, ed ancora oggi noi chiamamo frastuca il pistacchio dal loro termine fustuq»

Il Pistacchio di Bronte: orgoglio e tradizione, un prodotto unico per dolcezza e brillantezza di colore, raccolto a mano solo ogni due anni, alla base della pasticceria siciliana e vanto di questa meravigliosa terra.

Poi Giuseppe mi ha portato alla Bacco, la ditta artigiana del sig. Claudio Luca per la quale lavora e che trasforma i migliori pistacchi di Bronte in stupendi dolci, creme e pesti. E lì mi si è aperto un mondo di prodotti eccezionali…

0

SU