Minnaemoro I.G.T. 2014

Minnaemoro I.G.T. 2014

da Tenuta Il Corno
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14,00

Vino rosso toscano ottenuto da uve Sangiovese e Colorino

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Recensito da

Simona

L’Esploratrice

Vino di un bel rosso rubino dai riflessi violacei, un bel mix dosato tra la rotondità e l'acidità e i tannini piuttosto vivaci. Note profumate di mora e di frutti rossi ma anche un sentore di tabacco, lascia un bel calore alla degustazione.
COD: LCRFI01MNNRS01 Categorie: ,

Blend unico al mondo, ottenuto con il 50% di Sangiovese e il 50% di Colorino del Corno (clone aziendale). Vino complesso dal colore intenso quasi impenetrabile, con profumi primari, secondari e terziari che derivano da barrique di rovere francese giovani. È un vino minerale di gran corpo e struttura.
Vino importante di grande soddisfazione. Pur essendo un vino per appassionati, può essere apprezzato da chiunque per la sua immediatezza.
Una curiosità: questo vino è stato realizzato per la prima volta per il banchetto di nozze della proprietaria. Il pittore Giorgio Ghelli, che allora viveva nella Tenuta, realizzò come dono di nozze l’etichetta per questo blend “sperimentale”, in quanto “regalo” dell’enologo per gli sposi. Tuttavia ne risultò un vino talmente buono che fu deciso di metterlo in produzione. Da allora sia la ricetta che l’etichetta non sono state modificate. Anche il nome è un “scherzo”: Minna si riferisce alla sposa e Moro allo sposo.
È un vino in grado di sopportare invecchiamenti medio-lungi.

Uvaggio: Sangiovese 50%, Colorino 50%
Vigneto: Sangiovese con esposizione sud e sud-ovest, altitudine 290 m s.l.m.; Colorino con esposizione sud-ovest e altitudine 320 m s.l.m.
Allevamento: cordone speronato
Periodo di vendemmia: dopo il 10 di ottobre
Vinificazione: fermentazione e macerazione in tini di acciaio; malolattica in acciaio
Affinamento: botti di rovere per 10-12 mesi
Gradazione alcolica: 13,5% vol
Servire a 18 °C

Formato

Bottiglia da 750 ml

Reperibilità

Tempo di preparazione

Profilo organolettico

Colore: rosso rubino intenso con riflessi viola All'olfatto: profumi assai dolci di mora e vaniglia con sfumature di cacao e tabacco
Al palato: la grande morbidezza si sposa alla fitta e fine trama di tannini che accarezzano dolcemente il palato

Abbinamenti consigliati

Si accompagna a sughi di cacciagione, arrosti, brasati e a tutta la cucina tipica toscana

Certificazioni

Regione

Tenuta Il Corno

Al Corno si gode il passato di cui si conserva pregiata memoria, grazie ad un restauro della Tenuta che potremmo definire "al naturale", con l'impianto della Fattoria ancora autentico. Martino Bessi, anima commerciale dell'azienda, ci accoglie e letteralmente ci fa entrare nel mondo de Il Corno, un mondo ora come allora fatto di persone che non solo lavorano ,ma che vivono l'azienda e nell'azienda; il senso di appartenenza è fortissimo. Varcando la soglia della fattoria, entrando nell'androne, le pareti fanno bella mostra degli attestati di epoca littoria dove era l'olio e non il vino che doveva essere coltivato secondo i dettami dell'epoca. Dopo la caduta del fascismo, il vino ha acquistato sempre più "terreno" ed importanza, fino ad esprimere oggi più che mai il suo carattere e le sue peculiarità. I terreni su cui insistono queste antiche vigne - perché è di questo che si tratta, di antiche vigne quindi bassa resa ma grande espressione - sono di argilla e sasso, che il mare ha lasciato, ritirandosi milioni di anni or sono; visitando l’azienda nelle cantine è addirittura possibile vederlo il sottosuolo dove crescono le viti.
La produzione spazia dal bianco, ai rossi IGT al Colorino in purezza, vero fiore all'occhiello dell'azienda, prodotto in Italia da due sole aziende.

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