Trentino D.O.C. Superiore Marzemino dei Ziresi

Trentino D.O.C. Superiore Marzemino dei Ziresi

da Maso Salengo
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Trentino D.O.C. Superiore Marzemino dei Ziresi 2016

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Recensito da

Gianluca

L’Alchimista

"…versa il vino, l'eccellente Marzemino!" Wolfgang Amadeus Mozart, d'accordo con il suo librettista Lorenzo Da Ponte, sceglie questo vino per il suo menù finale del famoso Don Giovanni (atto secondo, scena quinta). Probabilmente perché da giovane Mozart tenne il suo primo concerto italiano in Vallagarina (Trento), zona di produzione del Marzemino. Questo vitigno, che varie leggende vogliono portato da popolazioni dell'Asia Minore in cerca di una nuova patria dopo la distruzione di Troia, ha trovato nella terra nera delle micro vallate alluvionali dall'Adige il luogo ideale per dare il meglio di sé. Il Marzemino dei Ziresi, ristretta zona alle porte di Volano, durante la fermentazione viene tenuto alcuni giorni a contatto con le bucce e da ciò trae fragranze deliziose e note floreali e fruttate. È un vino gentile ed elegante, ma anche corposo, dal gusto rotondo dato dall'affinamento in botte e almeno 2 anni in bottiglia. Il colore è rosso rubino con rilessi brillanti. Si sposa bene con paste asciutte, terrine di verdure e carni bianche .
COD: MSLTN01MRZRS01 Categorie: ,

Vitigno: Marzemino

Fermentazione in acciaio

Annata 2016

Maturazione in botte vecchia grande

Micro-ossigenazione naturale

Gradazione alcolica: 13% vol

Formato

Bottiglia da 750 ml

Reperibilità

Tempo di preparazione

Regione

Maso Salengo

Nei primi del novecento nei villaggi rurali della valle dell'Adige dove non c'erano ancora negozi né trattorie, quando il vino era pronto e il viticoltore ben disposto, veniva attaccato un ramo di edera sul portone della cantina. Quello era il segnale al quale via via rispondevano i vicini con un bicchiere, una bottiglia e una sedia. Nel cortile si organizzava così una mescita in un contesto di convivialità. In questo modo vendeva il suo vino a Volano, paesino vicino a Trento, il bisnonno di Giuseppina e Paolo.
Oggi i due giovani viticoltori con il tesoro dell'esperienza a loro tramandata, con fresco entusiasmo e moderne tecnologie, sono riusciti ad ottenere degli eccellenti vini sia bianchi che rossi, espressione di quella meravigliosa terra, argillosa perché un tempo alluvionata dall'Adige, tra le colline di Trento e le rive settentrionali del lago di Garda.

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