La Ruffiana – Formaggio vaccino

La Ruffiana – Formaggio vaccino

da Caseificio Rabbia
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4,7015,90

Formaggio a latte vaccino crudo

Disponibile in due formati

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Recensito da

Gianluca

L’Alchimista

È un formaggio da taglio fresco che rispecchia il suo nome: maturato appena 10/15 giorni, è fatto con latte crudo e panna (crema di latte). È accattivante, intenso e fresco con sentori di latte cotto e yogurt. Ottimo da solo, perfetto in insalate.

La ruffiana è un formaggio a pasta morbida ottenuto da latte vaccino lavorato a crudo. Ricco di panna, cremoso e delicato, si presenta di colore bianco con piccole occhiature.

Il nome di questo formaggio ne indica le origini: il borgo di Ruffia, dove si trova il Caseificio Rabbia, che dal 1890 produce formaggi artigianali a latte crudo e in caldaie di rame, valorizzando l’arte casearia e salvaguardando le antiche ricette. La trasformazione con fasciatura manuale in tele di lino e la stagionatura tra i verdi pascoli delle montagne cuneesi, gli stessi che alimentano le vacche, donano a questi formaggi un gusto unico.

 

 

 

Reperibilità

Tempo di preparazione

Ingredienti in etichetta

LATTE vaccino crudo (origine del LATTE: Italia), sale (marino), caglio (animale)

Allergeni

Latte, lattosio

Note

Valori nutrizionali medi per 100 g

Energia 1225 kJ/293 kcal
Grassi 23,5 g
di cui acidi grassi saturi 17,6 g
Carboidrati 0,8 g
di cui zuccheri 0,8 g
Proteine 19,4 g
Sodio 0,24 mg
Sale 0,59 g

Spedizione

Le spedizioni dei prodotti deperibili, che necessitano di essere conservati a temperatura controllata, sono effettuate nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì. Per ordini effettuati dal giovedì alla domenica la spedizione avverrà nella settimana successiva, onde evitare giacenze nei giorni di sabato e domenica e conseguente rischio di alterazione degli alimenti

Regione

Caseificio Rabbia

Arrivato a Ruffia, piccolo borgo medievale in provincia di Cuneo, mi hanno accolto bellissime vacche bianche tranquillamente intente a pascolare mentre un dolce e persistente profumo di latte mi indicava la strada per il caseificio Rabbia. Qui nel 1890 giunse dalle montagne, le Alpi Marittime, Francesco Pietro Giuseppe Rabbia, il quale pensò di aver trovato il posto giusto per iniziare a produrre formaggi di ottima qualità. Il posto era giusto ed oggi Francesco Rabbia, alla quinta generazione, guida il caseificio di famiglia. Fin dall'inizio si è mantenuta la tradizione di produrre formaggi solo con latte crudo in caldaie di puro rame perché il rame influisce molto sulla maturazione dei formaggi. Il latte proviene tutto da piccoli allevamenti limitrofi in cui le mucche pascolano su prati "stabili", ovvero mai arati, dove l'erba e le pianticelle autoctone crescono spontanee grazie ai semi portati dal vento. Nei mesi invernali gli animali vivono in stalle ampie e pulite, alimentati soprattutto a fieno. Benché non sia questo l'unico segreto per fare degli ottimi formaggi, è sicuramente un ottimo punto di partenza.

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