Karina – Langhe D.O.C. Rosato

Karina – Langhe D.O.C. Rosato

da La Biòca

13,00

Langhe D.O.C. Rosato
Annata 2019
Bottiglia da 750 ml

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Quantità

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Recensito da

Filippo

L'ambasciatore

Barbera e Nebbiolo vinificati in rosa, ovvero una brevissima macerazione sulle bucce e successiva fermentazione per uno dei vini più versatili, freschi e particolarmente apprezzati dal pubblico femminile, per il suo bel colore che ricorda i petali di rosa con riflessi ramati e per la sua delicatezza di profumi di marasca con accenni esotici e agrumati. In bocca è gentile, ma al tempo stesso non tradisce la sua buona struttura, tipica dei due importanti vitigni di provenienza. Acidità ben bilanciata e gusto pieno di media persistenza. Vino che si particolarmente gradito in estate servito molto fresco con antipasti di carne, come il vitello tonnato della tradizione piemontese, o il pesce marinato. Piacevole anche durante tutto l'anno con formaggi freschi e carni bianche e rosse alla griglia, stufati e zuppe. Calice consigliato: Tulipano aperto.

Vitigno: tipici del territorio
Raccolta: manuale in cassette.
Vinificazione: pigiatura e pressatura senza macerazione delle uve. Fermentazione in vasche d’acciaio termocontrollate a basse temperature per circa 20 giorni.
Affinamento: su feccia fine in vasca d’acciaio per 2 mesi
Produzione: da 1 500 a 2 500 bottiglie circa all’anno.
«Carina» è sì un complimento ma con la «K» diventa un nome feminile. Il rosato è un vino molto amato dalle donne, a cui dire sei carina è un complimento sempre gradito. Ecco perché Karina: Karina come una donna, Karina come una lode, Karina come un momento carino da condividere.

Formato

Bottiglia da 750 ml

Reperibilità

Tempo di preparazione

Profilo organolettico

Colore: rosato
Odore: caratteristico, tenue e delicato
Sapore: amabile, vellutato e armonico

Abbinamenti consigliati

Ideale con gli antipasti, le insalate miste, la pasta e i piatti a base di pesce

Consigli di degustazione

Servire a 10-12 °C

Certificazioni

Regione

La Biòca

Immaginate le dolci colline delle Langhe, un susseguirsi di vigneti a perdita d'occhio interrotti qua e là dai piccoli borghi, custodi dei preziosi e ordinati filari dai colori che mutano in ogni stagione. Immaginate i preziosi grappoli, frutto della Terra e del lavoro di tante persone che credono fino in fondo, nonostante tutte le avversità, che si possano produrre vini autentici, capaci di suscitare nel fortunato assaggiatore altrettante autentiche emozioni!
Le Langhe sono terre ricche e fortunate dove per tante cantine la viticoltura è una ragione di vita. Tra di esse, qualche anno fa, ne ho scoperta una, giovane e vivace, si chiama "La Biòca" che in dialetto piemontese significa "testardo", un pò come gli anziani contadini che, forti della loro esperienza e volontà, non si piegano alle avversità della vita e vanno avanti sempre per la loro strada! Il suo logo è un simpatico riccio, come quelli che si trovano spesso nelle loro vigne! La cantina che produce circa 50 000 bottiglie all'anno e con basse rese per ettaro, si trova in Piemonte, a Serralunga d'Alba nella località Fontanafredda, tra Barolo e Novello. Una piccola realtà agricola ma con un grande patrimonio che deriva dai suoi dieci ettari di vigneti, in gran parte di proprietà, che si trovano nelle più importanti zone di produzione dei grandi vini di questa regione, compresa una piccola vigna nel Roero per la produzione del Roero Arneis DOCG. Grande la passione di chi ci lavora, nelle vigne e in cantina, perseguendo ogni giorno l'obiettivo, direi ormai raggiunto, di offrire una gamma di vini di alta qualità che spazia dai classici come il Nebbiolo D'Alba, la Barbera D'Alba e il Dolcetto, fino ai più pregiati Barolo e Barbaresco e relativi Cru a produzione limitata, ma anche con alcuni vini prodotti da vitigni autoctoni e rari come il "Rossese Bianco" o metodi di vinificazione particolari, come quello utilizzato per la produzione della loro intrigante "Favorosa", vitigno Vermentino vinificato parzialmente con il metodo "orange", che significa macerazione e fermentazione sulle bucce e successivo affinamento in botti di rovere americano. Oppure il Nebbiolo affinato in anfora di terracotta o il loro intrigante spumante rosè prodotto con il metodo Martinotti da uve Freisa, Barbera e anche una parte del raro Pelaverga.
Tutti i vini sono prodotti dalle migliori uve coltivate nelle vigne di Monforte D'Alba, Cru "Bussìa", (zona del Barolo DOCG), San Sebastiano di Monforte D'Alba, "Castagni" Cru di La Morra (zona del Barolo DOCG), "Croera" (La Morra), Cru "Ravera" di Novello per il Barolo DOCG, Barbaresco Cru "Ronchi" e "Secondine" per il Barbaresco DOCG e Montà D'Alba per il Roero Arneis DOCG.
Per la Biòca coltivare la vite con il più basso impatto ambientale è stata da sempre una priorità, nel pieno rispetto della tradizione e senza utilizzo di prodotti di sintesi. Una delle cose che mi ha piacevolmente stupito è vedere l'attenzione e la grande cura durante la vendemmia. Che sia Nebbiolo da Barolo o Dolcetto, tutti i grappoli vengono attentamente selezionati in vigna e riposti in piccole cassette che immediatamente raggiungono la cantina, dove vengono ulteriormente selezionati a mano da quattro persone prima della pigiatura! Credo che siano davvero poche le cantine che adottano questo metodo. Seguono le varie fasi della vinificazione e affinamento coadiuvate dal loro bravissimo enologo. Il risultato è quello di trovarsi dinanzi a vini "puliti" fin da subito, sia al naso che al gusto, dove la tipicità è perfettamente armonizzata con le varie sfumature ed espressioni dei vari terroir. La Biòca è anche B&B e sala degustazione nella quale ho assaggiato tutti i vini per voi!

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