Cremosa al mandarino

Cremosa al mandarino

da Bacco
1 sold

4,80

Crema al mandarino

Vasetto da 190 g

 

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Quantity

Recensito da

Gianluca

L’Alchimista

Le cremose di Bacco sono tutte delle ottime creme gustose, fatte con pochi ingredienti. Quella al mandarino ve la consiglio per fare un rinfrescante semifreddo con 3 uova, 300 ml di panna da montare e 150 g di zucchero. Montate i tuorli con 120 g di zucchero finché saranno chiari e spumosi, aggiungete la panna montata con il restante zucchero e le chiare montate a neve ben ferma. Incorporate delicatamente al composto la crema al mandarino di un barattolo. Rivestite di pellicola trasparente uno stampo da plumcake e versatevi il composto. Riponete in freezer per almeno 24 ore. Mezz'ora prima di servirlo passatelo dal freezer al frigo.
COD: BCCCT01354 Categorie: ,

Le Cremose di Bacco sono creme spalmabili artigianali, genuine e gustose. Dolce frutto del lavoro e della passione di Claudio Luca e dei suoi collaboratori che dal loro laboratorio siciliano alle pendici dell’Etna continuano a sperimentare nuove ricette per portare sulle vostre tavole il meglio dei frutti della loro terra.

Formato

Vasetto da 190 g

Reperibilità

Tempo di preparazione

Ingredienti

Zucchero, oli e grassi vegetali: grassi (palma, palmisti), oli (girasole), LATTE scremato in polvere, siero del LATTE in polvere, aroma mandarino, emulsionante: lecitina di SOIA, aromi (vanillina), colorante: beta-carotene

Allergeni

Latte, soia

Avvertenze

Può contenere tracce di frutta in guscio (mandorle, nocciole e pistacchi), farine con glutine e uova

Valori nutrizionali medi per 100 g

Energia 2464 kJ/592 kcal
Grassi 40 g
di cui acidi grassi saturi 12 g
Carboidrati 54 g
di cui zuccheri 54 g
Fibre 0 g
Proteine 3,9 g
Sale 0,27 g

Tempo di conservazione

15 mesi dalla data di produzione

Modalità di conservazione

Conservare in luogo fresco e asciutto

Certificazioni

, ,

Regione

Bacco

Nel mio ultimo viaggio in Sicilia sono passato a trovare il mio amico Giuseppe a Bronte, città molto famosa per i suoi pistacchi. Siamo alle falde dell'Etna, sul versante sud occidentale e Giuseppe mi ha portato alla pistacchiera di famiglia. In questa collina di terra lavica tra gli alberelli di pistacchio mi ha raccontato con passione la storia e la produzione di questi preziosi frutti: «nella Genesi Giacobbe porta in dono dei pistacchi al faraone, anche la regina di Saba aveva una piantagione riservata a lei e ai suoi cortigiani. Nabocodonosor II li faceva coltivare nei giardini pensili di Babilonia per sua moglie Amytis. Poi greci, i romani... gli arabi che diffondono la coltivazione in Sicilia, ed ancora oggi noi chiamamo frastuca il pistacchio dal loro termine fustuq»

Il Pistacchio di Bronte: orgoglio e tradizione, un prodotto unico per dolcezza e brillantezza di colore, raccolto a mano solo ogni due anni, alla base della pasticceria siciliana e vanto di questa meravigliosa terra.

Poi Giuseppe mi ha portato alla Bacco, la ditta artigiana del sig. Claudio Luca per la quale lavora e che trasforma i migliori pistacchi di Bronte in stupendi dolci, creme e pesti. E lì mi si è aperto un mondo di prodotti eccezionali…

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