Il Lampredotto: Street food che viene dal passato e dalla tradizione fiorentina.
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Il Lampredotto: Street food che viene dal passato e dalla tradizione fiorentina.

A Firenze si trovano ancora oggi i chioschi dei “trippai o lampredottai” dove è consuetudine mangiare il panino riempito con il lampredotto. E’ un tipico piatto povero molto diffuso in città e ancora molto apprezzato. Ogni chiosco vanta la ricetta migliore, sinceramente è un’ottima, gustosa esperienza da provare.Andiamo per gradi, innanzitutto cos’è il lampredotto? E’ uno delle quattro sezioni dello stomaco dei bovini, l’abomaso che ne è il principale costituente e fa parte anche della trippa che è costituita da diverse parti dello stomaco dei bovini.
Tradizionalmente il lampredotto viene preparato cuocendo a lungo in acqua con il pomodoro, il sedano, la carota, il prezzemolo e la cipolla, la cottura è lunga circa due ore.
Tradizionalmente, con il suo brodo di cottura si andava a bagnare il panino conosciuto come ” i’ semelle” in cui veniva servito e riempito con il lampredotto tagliato a pezzi e condito con olio, sale e pepe. A gusto del cliente si può chiedere l’aggiunta di salsa verde e di peperoncini.
Ci sono versioni in zimino che possono essere più o meno piccanti a gusto del cliente.
Oggi, viene servito sempre nel panino, ma è più difficile trovare i’semelle che era un panino tondo diviso n’due, un pane lustro, c’aveva un solco nel mezzo, era un pan bianco con la farina zero zero, un pane di lusso!

Lampredotto al passito e cipolle

La mia versione rivisitata: ho preparato una base con cipolla, carota, sedano che ho fatto soffriggere in olio e aggiunto la salsa delizia di cipolle borrettane. Ho sfumato con il passito e aggiunto il lampredotto tagliato a pezzi non troppo piccoli. Ho proseguito la cottura per circa un ora e mezzo con brodo vegetale preparato con
Servite su una fetta di pane bruscato, un filo di olio EVO e una macinata di pepe.
Semplice, veloce, da provare!

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