Come rendere gustoso e unico un piatto semplice come le tagliatelle al tartufo
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Come rendere gustoso e unico un piatto semplice come le tagliatelle al tartufo

Il tempo è breve e non basta mai per fare tante cose nell’arco di una giornata, il lavoro, gli impegni familiari, i bambini da portare a scuola, la vita sociale e alla fine restano pochi ritagli temporali per dedicarsi, per esempio, alla preparazione di un bel piatto di tagliatelle arricchite con scaglie di pregiato tartufo.

Sono sempre meno i genitori che sono in grado di cucinare.

Quanti saprebbero rendere gustoso e unico un piatto semplice come le tagliatelle al tartufo?
Tanti si fermerebbero alla mera intenzione, avendo paura di sbagliare e rovinare le ottime materie prime comprate.

In questo articolo sono riportati una serie di consigli per fare un’ottima figura senza commettere errori grossolani.

Partiremo ragionando su un piatto di stagione come le tagliatelle al tartufo. La ricetta è caratteristica di alcune zone dell’Italia dove si estrae il prezioso tartufo.

Le tipologie di tartufo

Le varietà di Tuber sono quasi un centinaio, solo alcuni sono commestibili. Molti sono tossici e senza proprietà organolettiche apprezzabili in cucina.

I più pregiati:

– tartufo bianco pregiato: nasce in Piemonte e in maniera residuale in Istria. Prende il nome di Tartufo d’Alba, è aromatico e rimanda all’odore del formaggio grana. La raccolta avviene tra ottobre e dicembre;

– bianchetto o Marzuolo: è diffuso in tutta Italia, simile al tartufo d’Alba, quando giunge a maturazione diventa scuro dentro e fuori;

– tartufo nero pregiato: è anche noto come quello di Norcia. Il profumo è intenso e fruttato. È la specie più pregiata dopo il bianco;

– tartufo nero estivo o Scorzone: assomiglia al nero pregiato, ma si distingue perché al taglio ha un colore giallo scuro, l’odore è delicato;

– tartufo nero invernale: si confonde con il nero pregiato. Il profumo è intenso e persistente con toni muschiati, ricorda la noce moscata. Il suo valore è inferiore al tartufo nero pregiato;

– tartufo nero liscio: è la varietà meno conosciuta, ma resta comunque una delle più apprezzate. L’odore è spiccato e gradevole.

Proviamo a preparare e a rendere gustoso un piatto semplice come le tagliatelle al tartufo.
Scegliamo un meno caro tartufo nero, possiamo optare anche per una crema tartufata o un prodotto intero conservato in vetro del Mugello.

Rendere unico un piatto come le tagliatelle al tartufo non è difficile, considerata la qualità dei prodotti a disposizione.
La ricetta si basa su due eccellenze della gastronomia italica: la pasta e il tartufo.
Le tagliatelle vengono prodotte sia a livello industriale che artigianale, con grano duro o con farine integrali e danno vita a impasti e tagli capaci di assorbire e trattenere i sapori di una perfetta cottura.
Il tartufo sublima le tagliatelle, la materia prima per la realizzazione del piatto dev’essere però eccellente. Il tubero bianco è il più prezioso e viene considerato come un grande danzatore capace di eseguire figure complicate in una coreografia di sapori già ricca.

Qualcuno per caso non sa come organizzarsi?

Non ci sono problemi c’è un sito che seleziona i prodotti d’eccellenza ed è un utile contenitore per individuare la materia prima basilare per la ricetta.
Su sito www.foodaloo.it sono presenti eccezionali proposte, tra le tante eccone alcune:
– tagliatelle prodotte dai pastifici che fanno dell’artigianalità la loro prerogativa;
– è possibile scegliere una tagliatella meno costosa ma di buona qualità, oppure quelle all’uovo essiccate artigianalmente;
– sono disponibili anche le paste insaporite con il tartufo bianco;
– le lavorazioni del Tuber sono varie, ci sono i tuberi interi conservati in contenitori di vetro, i macinati, le creme e gli oli insaporiti.
Tutti i prodotti a base di questo prezioso tubero, sono di una rinomata azienda del Mugello.

La scelta è ampia, ma non deve disorientare, proveremo a individuare alcuni prodotti per realizzare una ricetta semplice di tagliatelle con tartufo dal gustoso sapore delle terre toscane.

Ricetta toscana con le tagliatelle al tartufo

Le tagliatelle al tartufo sono un piatto di minima difficoltà, la preparazione e la materia prima fanno la differenza per renderlo gustoso e unico.
Per ottenere il massimo è consigliabile acquistare dei prodotti artigianali, preparati dai pastifici selezionati sul sito.
La ricetta è stagionale, si consuma preferibilmente in autunno e in inverno, ma ovviamente non si commette un errore replicandola anche in stagioni più calde.

Premessa utile e necessaria sulla ricetta

Le tagliatelle sono un piatto prelibato e gustoso per fare bella figura con i commensali, mentre il tartufo ha un aroma inteso che può deliziare i palati esigenti, ma anche confonderli, se la materia prima non viene usata con sagacia.

Le tagliatelle al tartufo si preparano con due soli ingredienti e alcuni elementi accessori di contorno come sale, olio, pepe e a chi piace anche il burro.
Il tartufo nero va scelto accuratamente, prima di essere utilizzato, dato che è la componente essenziale del piatto, deve essere pulito e spazzolato da tutte le impurità e dai residui della terra.
Alla pulitura, segue un passaggio sotto l’acqua corrente, per poi asciugarlo con un panno, solo dopo il tartufo può essere tagliato in fette con l’apposito strumento, sottilmente, alcuni minuti prima della degustazione, per conservare così il suo proverbiale gusto intenso e la sua freschezza.

Nel caso in cui non ci sia la possibilità di recuperare un prodotto di eccellenza, consultare il sito www.foodaloo.it è una buona soluzione per rendersi conto di tutte le varianti a base di tartufo da poter utilizzare per la ricetta, soprattutto se la dimestichezza nella scelta dei tuberi è scarsa.
Qui invece, c’è la possibilità di scegliere tra prodotti certificati, con una filiera certa e che provengono da una regione di eccellenze gastronomiche come la Toscana.

Caratteristiche generali della ricetta

Grado di difficoltà: facile.
Durata: circa 20′.
Cotture: circa 40′.
La ricetta è per 4 persone.
Numero di kcal: circa 450 (riferita a una porzione di 100 gr).
Costo per pozione: circa 5 €.

Accessori utili

Per realizzare al meglio la ricetta delle tagliatelle al tartufo non bisogna dimenticare i seguenti attrezzi:
– pentola antiaderente;
– un contenitore per la cottura delle tagliatelle;
– cucchiaio e forchette.

Gli ingredienti per un gustoso piatto di tagliatelle al tartufo

Per quattro porzioni ecco gli ingredienti:
– 250 gr di tagliatelle (sia le classiche all’uovo o anche quelle arricchite con tartufo del Mugello);
– 60 gr di tubero nero (esistono dei prodotti conservati in vetro che mantengono al meglio il gusto per lungo tempo);
– 50 gr di burro;
– 40 ml di olio di oliva extravergine (in aggiunta o in sostituzione, si può utilizzare un condimento aromatizzato al tartufo delle colline toscane);
– aglio toscano;
– sale marino q.b.;
– pepe macinato, secondo i gusti.

Le fasi di preparazione per le tagliatelle al tartufo

La preparazione è davvero semplice, ci vuole più tempo a trascriverla che a metterla in pratica.

Prima fase

Il tartufo fresco va spazzolato con un pennello da cucina e poi pulito sotto l’acqua per eliminare i residui di terra, dopo si prende il tubero e lo si asciuga con un panno, riponendolo su un tavolo per le successive lavorazioni.
Chi ha a disposizione una confezione di tartufi del Mugello, può agevolmente superare questa fase avendo tra le mani un prodotto eccellente che va solo affettato, pochi minuti prima dell’impiattamento.

Seconda fase

Prendiamo la padella, dove faremo scaldare l’olio extravergine, facciamo rosolare bene uno spicchio di aglio, quando è abbronzato lo possiamo tirare fuori.
Aggiungiamo anche una noce di burro, secondo i gusti, nel frattempo si mette a bollire l’acqua per la cottura delle tagliatelle, che verseremo al momento opportuno.
È il momento della sublimazione: si taglia il tartufo a fette molto sottili, poi si riversa una parte del gustoso nettare nell’olio, solo dopo aver tolto l’aglio.
Non bisogna mettere tutto il tartufo, una parte sarà utile per la decorazione finale sulle tagliatelle.
Aggiungere un po’ di olio aromatizzato, sia in questa fase o successivamente, a crudo sulla pasta non è sbagliato, anzi, potrebbe essere una sorta di “veronica” gustativa.
Il condimento deve prendere sapore con una lenta cottura di pochi minuti.

Terza fase

Le tagliatele vanno scolate leggermente al dente, dopodiché devono insaporire nella padella con il condimento, si aggiunge anche sale, pepe, e se sono asciutte si può unire un po’ di acqua di cottura che abbiamo conservato in un piatto, per amalgamare il tutto.

L’impiattamento

Ecco l’ultimo passaggio, meno impegnativo con il quale fare la differenza.
Scegliamo un piatto rustico con colori tenui, quelli che richiamano l’origine territoriale, dove con un forchettone creare dei “cespugli” di tagliatelle a seconda della fame degli ospiti, sui quali riversare abbondanti scaglie di tartufo nero.
Sopra il piatto chi lo preferisce può versare un pizzico di aromatico olio di oliva al gusto di tartufo e il miracolo è compiuto.

Suggerimenti

Al posto delle tagliatelle si possono usare anche le fettuccine, ma la tagliatella per la sua porosità è in grado di restituire al meglio il sapore del tubero.

Il sito che indichiamo racconta di prodotti eccellenti e di livello artigianale che meritano una narrazione e sperimentazione pratica.
Tre pastai italiani sono in grado di replicare il gusto artigianale pur con una filiera organizzativa industriale.

Errori da evitare

Le tagliatelle al tartufo sono una ricetta essenziale e gustosa, gli ingredienti sono pochi, devono essere usati con equilibrio e misura per non rovinare il piatto.
Non facciamo prenderci dalle abitudini e rispettiamo integralmente la ricetta, se il peperoncino è un toccasana su molti piatti, sul tartufo potrebbe essere un elemento di troppo.
Non si possono tollerare le spazzolate di prezzemolo e di formaggio. Le tagliatelle al tartufo sono un piatto delizioso, semplice e unico, non hanno bisogno di condimenti aggiuntivi.

Il tartufo è un prodotto delicato, non è facile da conservare, tende a seccarsi.
I tartufi del Mugello sono conservati per intero e in vetro, dentro una garza, al termine della preparazione, i resti di tartufo si possono conservare nello stesso contenitore e in un luogo fresco per alcune settimane.

Siamo arrivati al temine di questo viaggio. Abbiamo mangiato delle gustose tagliatelle al tartufo e conosciuto i prodotti della gastronomia toscana, che potremo ricercare e trovare ogni volta che vogliamo cliccando qui

Fonti

Articolo originale preso dal sito: https://www.tartufo.com/it/tipi-di-tartufo/.

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