Cibo e scaramanzie, leggende dietro alcune usanze culinarie
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Cibo e scaramanzie, leggende dietro alcune usanze culinarie

L’Italia è da sempre la patria delle superstizioni e credenze popolari. Ma le scaramanzie e i vari culti hanno origini in molti paesi diversi. La maggior parte delle credenze però sono nate in risposta a fenomeni atmosferici di cui l’uomo non sapeva darsi una spiegazione logica come i terremoti, i tuoni, gli tsunami e molto altro. Fin da subito il cibo è diventato un elemento strettamente legato a miti e leggende.

Da Foodaloo ci intendiamo di cibo, siamo esperti del settore e oggi ti vogliamo raccontare quali leggende si nascondono dietro i cibi e gli ingredienti più semplici che si trovano nella cucina italiana.

Aglio

Quando parliamo di aglio la prima idea che ci viene in mente è sicuramente il suo utilizzo contro i vampiri, ma in realtà è da sempre simbolo di buon augurio contro i malocchi. Un’antica leggenda, che viene narrata in più parti del territorio italiano, afferma che mangiare uno spicchio di aglio intero sia di buon auspicio, molto probabilmente le origini di questa leggenda si basano sull’idea, non sbagliata, che l’aglio sia un toccasana per la salute.

Ma questa concezione che l’aglio sia un alimento che porta fortuna lo ritroviamo anche fuori dalla penisola, infatti anche in Grecia basta pronunciare il nome di questa pianta per augurare buona fortuna a qualcuno. In Polonia invece, esiste un’antica credenza che impone di fare inghiottire uno spicchio d’aglio intero a chi pronuncia il termine serpente vicino ad un bambino.

Banane e sfortuna

Molto spesso alla televisione, soprattutto nei cartoni animati ci capita di vedere scene in cui qualcuno cade perché scivola su una buccia di banana. Esiste una credenza proveniente dal Vietnam che sconsiglia di mangiare banane prima di un avvenimento importante proprio per questo motivo, cioè per non scivolare, metaforicamente parlando, e non portare a termine in modo positivo quello che si stava facendo. Anche nel Regno Unito, la banana non è vista di buon occhio in quanto questo frutto è legato ad una antica superstizione marinara, infatti per i marinari inglesi, la salita a bordo di banane sarebbe vietato. Non si sa bene da dove derivi questa credenza, però è probabile sia ricalcata sullo stesso motivo della superstizione vietnamita.

Cipolle che salvaguardano la salute

La cipolla è considerata un valido rimedio per curare i malanni di stagione, in particolar modo nel mondo anglosassone. Infatti, fra tutte le leggende, quella più famosa è quella che prevedeva il posizionamento di una cipolla sotto il letto di una persona malata, oppure attaccarla al soffitto di casa, per evitare l’ingresso di germi o batteri nell’abitazione e rendere il luogo “sanificato”. Le cipolle venivano anche utilizzare per assumere decisioni importanti, si procedeva così: ad ogni bulbo veniva attribuita una scelta diversa, poi venivano piantati, e la prima piantina di cipolla che nasceva sarebbe stata quella del bulbo della decisione più giusta da prendere, (vuoi saperne di più sulla storia della cipolla? Leggi qui).

Stoviglie, tovaglie e numero degli invitati a tavola

Chi crede nelle superstizioni sa bene quali sono le regole da rispettare quando si parla di posate e ospiti a cena. Per esempio, è necessario non mettere mai incrociati forchetta e coltello, in quanto questo gesto, rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti della crocefissione di Gesù. Un’altra regola da tenere di conto è non lasciare le tovaglie bianche sulla tavola per tutta la notte, in quanto possono ricordare le lenzuola funebri. E il numero dei commensali? Non deve mai essere uguale a 13, famosa e rinomata leggenda collegata a doppio filo con il momento dell’Ultima Cena della religione cristiana. A livello di stoviglie invece nel Regno Unito, è assolutamente vietato regalare un coltello a qualcuno, poiché vuol dire che si ha l’intenzione ti tagliare i ponti con quella persona. Ma le posate possono anche rappresentare segnali di buon auspicio, infatti per i russi, se una posata scivola dal tavolo per terra, significa che qualcuno di importante sta arrivando, più precisamente, se cade un cucchiaio sta arrivando una donna, se invece a cadere è un coltello, la visita sarà di genere maschile.

Lenticchie e soldi

Le lenticchie sono il piatto più famoso della sera di San Silvestro, in quanto rappresentano un portafortuna importante, infatti sono espressione di denaro in arrivo. Questa credenza ha origini nell’Antica Roma, poiché in quell’epoca, c’era l’usanza di regalare una borsa piena di lenticchie per Capodanno, le quali, secondo la leggenda, sarebbero poi mutate in denaro, (i legumi sono la tua passione? Dai un’occhiata qui)

Pane a testa in giù e le origini del pancarré

Il pane è un alimento molto prezioso, soprattutto nei tempi più antichi, questo prodotto aveva un valore incalcolabile, tanto che esisteva un’abitudine (ancora presente in alcuni paesini), che se il pane fosse caduto in terra, sarebbe stato obbligatorio baciarlo prima di appoggiarlo nuovamente sulla tavola. Un’altra leggenda sul pane, forse la più nota, è quella che vieta severamente di servire il pane capovolto, in quanto rappresenta un segno di male augurio. Questa credenza deriva dal 1800 ed è connessa con i boia. I boia non godevano di buona fama, venivano emarginati e lasciati spesso da soli, e dovevano subire numerosi maltrattamenti e burle da parte della popolazione. Tra i diversi scherzi che i boia dovevano scontare, c’era quello da parte dei panettieri, che gli porgevano il pane al contrario. Una leggenda della tradizione popolare narra che a causa degli scherzi dei panettieri nacque il pancarré, in particolare, grazie al boia di Torino, Piero Pantoni. Pantoni non volendo più sottostare alle continue burle della popolazione, chiese alle autorità che i panettieri porgessero il pane all’incontrario a tutti i loro clienti. Per scavalcare il problema allora i fornai inventarono un nuovo tipo di pane, che aveva tutti i lati uguali, cioè il pancarré.

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