Caratteristiche e tipologie del peperoncino, scoprilo da Foodaloo
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Caratteristiche e tipologie del peperoncino, scoprilo da Foodaloo

Il peperoncino è un alimento che fa parte della famiglia Capsicum L., piante comprese nelle Solanaceae. Le prime tracce di peperoncino sono state riscontrate in America, e al giorno d’oggi, viene prodotto in tutto il mondo. Vi sono tantissime tipologie di peperoncino, tutte costituite dalla capsaicina un alcaloide causa primaria della piccantezza.

Il peperoncino viene spesso utilizzato in cucina anche per preparare altri condimenti come ad esempio lo chutney, il curry, la paprika e il tabasco. La pianta, è capace di stimolare la digestione, è un buon aiuto contro le malattie cardiovascolari, e alcune ricerche sostengono che sia un buon rimedio anche come antidolorifico.

Tipologie di peperoncini

Esistono molti tipi di peperoncini, vediamo le specie maggiormente coltivate insieme.

Capsicum Chinense

La seguente specie racchiude:

  • Fatalii – questa tipologia di peperoncino fa parte della famiglia degli Habanero. È infatti contraddistinto da una forte piccantezza. Il Fatalii ha radici prettamente caraibiche. Di norma ha una lunghezza di circa 8-9 cm. e 2-3 cm di diametro. Appena nata la bacca è verde, maturando diventa giallo intenso, (vieni a scoprire la crema di Fatalii, su Foodaloo, clicca qui);
  • Naga Dorse Ibrido – è considerazione comune non utilizzare questo tipo di peperoncino per consumazione diretta, in quando è estremamente piccante, infatti di norma viene impiegato solo ed esclusivamente per spennellare gli alimenti. Ha una larghezza di 2 cm. e può avere una lunghezza fino a 4cm;
  • Habanero – di questa tipologia di peperoncino esistono vari tipi, ed è stato riconosciuto come il più piccante al mondo nel 2006, per poi essere sorpassato prima dal Bhut Jolokia e in seguito dalla tipologia Trinidad Moruga Scorpion, (prova la crema di Trinidad Scorpion BIO di Biosolidale, qui). Il nome con il quale è designato ha origini cubane, infatti molto probabilmente la pianta è nata lì. Non a caso il più grande produttore al mondo di questo peperoncino è il Messico, ma esistono piantagioni piuttosto fruttifere anche in Calabria e in Toscana.
  • Scotch Bonnet – questo peperoncino è chiamato con diversi nomi, Boabs Bonnet, Bonney peppers, Scoty Bons e peperoncino rosso dei Caraibi. Di frequente è incluso nell’ecosistema delle isole caraibiche, in Africa occidentale, in Guyana e alle Maldive.

Capsicum Baccatum

Questo genere comprende:

  • Ají amarillo – peperoncino non troppo piccane, dal sapore delicato. Viene chiamato anche peperoncino giallo, ed ha origini peruviane. Il frutto ha una lunghezza di circa 12-15 cm, nasce verde e poi diventa del tutto giallo intenso;
  • Cappello del vescovo – dal nome anche di “disco volante” (piemontese), è un peperoncino dalla forma particolare, a campana. Ha un diametro di 6-8 cm e una lunghezza di circa 5-7 cm. Cambia colore in base al livello di maturazione, da verde, ad arancione fino al rosso.

Capsicum Annuum

Di questa specie fanno parte:

  • Peperoncino Jalapeño – il peperoncino per eccellenza. Deriva dall’America in particolare dal Messico, è caratterizzato da una forma conica e può avere una dimensione che va dai 3 agli 8 cm. È piuttosto piccante.
  • Peperoncino di Cayenna – il peperoncino di Cayenna è una tipologia piuttosto snella rispetto al normale peperoncino. Può arrivare a toccare i 10 cm. in altezza, e solitamente viene coltivata in sud Italia;
  • Peperoncino più comune italiano – anch’esso caratterizzato da una forma piuttosto allungata, ma si sviluppa in lunghezza meno del Peperoncino di Cayenna, in quanto non supera mai i 5 cm. Questa tipologia di peperoncino rappresenta quello classico che possiamo trovare sia dal fruttivendolo che al supermercato. Non è eccessivamente piccante;

Suggerimenti per ridurre la sensazione di bruciore in bocca

Non sono i semi all’interno della bacca che danno la sensazione di bruciore ma la membrana all’interno, la quale ha la maggior concentrazione di capsaicina. Questa sostanza si disperde molto velocemente con alcool e grassi, infatti il bruciore può essere alleviato con alimenti grassi o drink alcolici o bevande alcoliche. Nei casi più potenti come con l’habanero, la soluzione più funzionale è di impiegare il ghiaccio per diminuire l’infiammazione. Si può utilizzare anche il latte freddo, oppure della mollica di pane. Bere acqua non ha nessuna funzione calmante.

Da cosa dipende la piccantezza?

Il peperoncino è caratterizzato dall’elemento della piccantezza dovuta a quattro sostanze naturali facenti parte dei capsaicinoidi. Quando avvertiamo la ben nota sensazione di bruciore in bocca in seguito al morso del peperoncino, in verità non è reale, poiché in realtà non avviene un aumento termico all’interno della bocca. Infatti, il procedimento è molto più complesso, cioè la sostanza capsaicina presente nel peperoncino, va a sollecitare i nervi termorecettori all’interno della bocca, che inviano subito un avviso al cervello, il quale dà il via alla sensazione di bruciore. Esiste una scala, la scala di Scoville, che è in grado di registrare il livello di piccantezza dei peperoncini. La scala prende il nome del farmacista, Wilbur Scoville, che l’ha ideata nel 1912.

I benefici del peperoncino

Molti dei vantaggi che si sostiene il peperoncino apporti alla salute e al fisico, non sono provati scientificamente ma si ritiene che comunque sia un ottimo alimento ricco di proprietà benefiche.

  • Il peperoncino è un ottimo rimedio contro il dolore di malattie come artriti, nevralgie e cefalee. Si pensa che il dolore diminuisca in seguito all’azione condizionante della capsaicina sul cervello, che lo stimola a produrre endorfine, sostanze chimiche che generano una sensazione di benessere generale. Inoltre, si presuppone che il peperoncino sia un alimento afrodisiaco anche se non esistono ricerche che attestano la veridicità di questa supposizione;
  • Il peperoncino è un alimento caratterizzato da un grande influsso antiossidante;
  • Il peperoncino nel suo grado di maturazione più alto, è contraddistinto dalla presenza di numerose vitamine e sali minerali, come ad esempio fosforo, calcio e potassio. Inoltre, i capsaicinoidi sono antibatterici naturali, e di conseguenza, tutti i cibi cucinati insieme al peperoncino hanno tempi di conservazione piuttosto lunghi;
  • Il peperoncino è un alimento vasodilatatore, infatti al suo interno è presente la lecitina un composto chimico che rende le arterie più elastiche e fortifica le coronarie;
  • A volte il peperoncino viene impiegato nella cura di malattie stagionali, come sinusite, bronchite o semplice raffreddore;
  • Il peperoncino è molto utile per stimolare e sostenere il sistema digestivo.

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